BURLAMACCHI VILLAS

Storia delle dimore

Il 17 aprile 1828  Silvestro Burlamacchi sposò Carolina Guinigi Rustici, che portò in dote una casa sulla Piazza del Bagno a Bagni di Lucca che fu ristrutturata e decorata per l’occasione. Lo dimostra la decorazione del soffitto di una camera che porta in evidenza gli stemmi Guinigi e Burlamacchi. Gli stemmi portano la corona marchionale, furono perciò sicuramente dipinti dopo la creazione del Ducato di Lucca (1815). 

Le famiglie Burlamacchi e Guinigi possedevano palazzi in città e ville nella campagna per cui è più che giustificata l’ipotesi che la casa in questione, in posizione di notevole prestigio -trovandosi affiancata alla Villa Reale allora abitata da Carlo Lodovico di Borbone Duca di Lucca e infante di Spagna- e contornata dalle residenze delle maggiori famiglie nobili Lucchesi, sia stata allora ampliata ed abbellita.

Bagno alla Villa, 1700
Vecchio album di famiglia

Nella dettagliata stampa settecentesca dell’incisore Terreni, dietro la casa Guinigi non vi sono costruzioni per cui si può dedurre che la scala a doppia rampa, il giardino e la “casa piccola” annessa (dati per esistenti in una stima dei primi del Novecento), siano stati costruiti in questo periodo, anche se ci sono versioni discordanti.

Alla morte di Carolina Guinigi la proprietà di Bagni di Lucca passò al figlio Adolfo, che morì prematuramente lasciando un figlio postumo, Adolfo di Adolfo, erede della proprietà dei Bagni e di parte della fattoria di Selvaiana, nel Camaiorese. 

Adolfo di Adolfo (nato nel 1869) crebbe sotto la tutela della madre Lucy Lang, Inglese nata in India, che nella sua corrispondenza parla di una “casa grande” e una “casa piccola” ai Bagni. La casa piccola è l’attuale Villa San Francesco, ma dalle descrizioni risulta che non avesse la veranda che -date le scarse risorse di Lucy- non fu certamente costruita ai suoi tempi. 

Alla maggiore età Adolfo di Adolfo, dopo aver conseguito un diploma di scienze politiche rilasciato dalla nuovissima Università di Firenze, partì per l’Argentina con la giovane moglie Lilian Steward, impegnando le sue proprietà di Bagni di Lucca e Selvaiana. L’idea era di mettersi in affari nel nuovo continente. 

Dope tre anni aveva messo al mondo tre figli (due erano gemelli di cui uno morì infante) e finito tutto il suo capitale. 

La madre Lucy riscattò tutta la proprietà e ne divenne proprietaria. La cosa guastò per un certo tempo i rapporti fra madre e figlio.

Nel 1896 Adolfo di Adolfo con tutta la famiglia tornò in Italia prendendo residenza ai Bagni di Lucca. Qui nacque, nel medesimo anno, il quarto figlio: Gualtiero.

Successivamente Adolfo lasciò la famiglia e ritornò in Argentina e poi in Brasile peregrinando da una città all’altra con varie mansioni in diversi consolati. Morì di febbre gialla a Pernambuco nel 1905.

La moglie, con i figli Francesco, Carolina e Gualtiero, si trasferì a Bath in Inghilterra, tornando di tanto in tanto in Italia. 

Dimora storica
Antica Dimora

Alla morte di Lucy, nel 1918, le case di Bagni di Lucca furono lasciate ai figli di Adolfo. Un contratto del 1925 dimostra che le case di Bagni di Lucca, danneggiate dal terremoto del 1920, furono vendute da Gualtiero Burlamacchi a Evangeline Whipple, che le restaurò ed arredò. La casa piccola fu ampliata con la veranda e trasformata in un’abitazione signorile col nome di ”Villa san Francesco”.  

Alla morte della Whipple le sue case di Bagni di Lucca (Casa Bernardini, Villa san Francesco e Casa Burlamacchi) furono lasciate in blocco in parti eguali a tre diversi eredi: Carolyn Hastings Lawrence (nipote di Rose Cleveland, sorella del presidente degli Stati Uniti d’America), Cecil Veronica Lucas (nipote di Nelly Erichsen, famosa illustratrice Inglese) e al Reverendo Percy Graham Howes prete Anglicano della Chiesa Inglese dei Bagni [notizie tratte dal testamento originale n.d.r.].

Graham Hoves vendette la casa Burlamacchi a un Morandi, abitante di Bagni di Lucca e Veronica Lucas fu proprietaria di Villa San Francesco. Evidentemente la casa Bernardini toccò a Carolyn Hastings.

Gualtiero, tornato in Italia dove combatté come volontario per tutta la durata della prima Guerra Mondiale, ha ricomprato dal Morandi la casa Burlamacchi alla metà degli anni ’30, e la Villa san Francesco dalla Lucas nel 1939, aggiungendovi due poderi. Divenne regola della sua famiglia di passare le vacanze estive ai Bagni, in Villa san Francesco. 

Gualtiero morì ai Bagni nel 1947. Tutta la proprietà indivisa, comprese le fattorie di Arliano e Selvaiana, rimase ai figli Maurizio, Leo e Pio. 

Intorno al 1960 Villa San Francesco fu rilevata da Maurizio Burlamacchi che la ristrutturò completamente. La costruzione di una strada attraverso i poderi consentì l’accesso carrabile, mentre prima era possibile arrivare solo salendo a piedi dalla Piazza del Bagno. 

Nel 2008 la villa fu acquistata dal fratello Pio e di nuovo ristrutturata con l’aggiunta della piscina, del garage e l’ampliamento del giardino. Con l’occasione Pio rilevò anche la “Casa Grande”, ripristinando l’intera proprietà originale di Bagni di Lucca. 

Quest’ultima è stata oggetto di una importante ristrutturazione e restauro conservativo negli anni 2019-22 sotto la direzione della figlia Francesca.

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